15 anni dopo la nascita dei BRICS

Quest’anno ricorre il 15° anniversario dei “BRIC”, il termine coniato per indicare le principali economie mergenti: Brasile, Russia, India e Cina (il Sudafrica è stato aggiunto nel 2010). I BRICS oggi, come nel 2001, hanno un ruolo vitale da svolgere nel far fronte alle sfide internazionali più urgenti.

In realtà, questi paesi e le loro economie dovrebbero essere gli elementi costitutivi dei sistemi finanziari e di governance globale appena revisionate. Eppure, mentre ci avviciniamo agli incontri autunnali di quest’anno del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale, i paesi BRICS rimangono gravemente sottorappresentate in queste istituzioni internazionali. Se ciò non cambia, presto scopriremo che la “governance globale” non è più globale per tutti.

brics

A dire il vero, i paesi BRICS hanno ultimamente sta attraversando un periodo difficile. L’andamento economico del Brasile e della Russia, in particolare, è stato molto deludente in questo decennio, al punto che molti ora ritengono i due paesi non più meritevoli dell’importanza a loro attribuita. Ma l’idea che importanza dei paesi BRICS sia stata esagerata è semplicemente ingenua. La dimensione delle economie BRIC, nel loro insieme, è più o meno in linea con le proiezioni fatte al nascere del termine stesso.

Sia la Russia che il Brasile rappresentano oggi una quota analoga del PIL mondiale rispetto al 2001, anche se la Russia, potrebbe essere al di fuori delle dieci economie più grandi del mondo. Il Brasile, nonostante i suoi notevoli problemi, è più alto in classifica rispetto alle previsioni fatte nel 2001.
L’India continua il suo processo di crescita così come previsto 15 anni fa. Con le riforme strutturali giuste, può anche essere in grado di ottenere un lungo periodo di crescita economica a due cifre, in stile cinese.

Ma la più grande storia di successo BRICS rimane la Cina, che, nonostante la sua recente rallentamento, ha di gran lunga superato le aspettative. Infatti sembra proprio che le prospettive economiche cinesi siano sempre rosee. Dopo tutto, una dinamica positiva dell’economia cinese è nell’interesse di molti altri paesi, in particolare di quelli che possono esportare i beni e servizi che una più moderna e consumistica Cina ha bisogno. Infatti, l’aumento dei consumi cinesi può essere la variabile economica globale più importante in questi tempi. Ancora più importante rispetto, ad esempio, ai problemi economici che affliggono Europa e Giappone.

I potenziali ostacoli alla crescita e allo sviluppo BRICS sono molti: sfide educative, insufficiente rappresentanza negli organi di governance globale e una serie di problemi congiunturali a breve termine. I responsabili politici di tutto il mondo devono impegnarsi a smantellare queste barriere, e permettendo ai BRICS di esprimere, finalmente, il loro vero potenziale.

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